venerdì 23 gennaio 2015

IO SONO HOUDA EMMA - nuova iniziativa, del CIATDM, per dare supporto a mamma Alice!

In questi giorni è nato un evento sul web, NOI SIAMO TUTTI LA PICCOLA HOUDA EMMA KHARAT [clicca e leggi evento] per supportare mamma Alice nella sua dura battaglia che la vede impegnata per riportare la sua bambina, Emma, a casa!



I fatti in breve se qualcuno ancora non li conoscesse: 

il 18 dicembre 2011 la piccola è stata rapita dal padre siriano che l'ha portata in Siria ILLEGALMENTE, paese dove era già in atto una guerra civile piuttosto cruenta. 
Al padre era stata revocata la potestà genitoriale e sul suo capo pende un mandato d'arresto internazionale per sottrazione di minore: ma l'interpol dichiara che è impossibile trovarlo in un paese in guerra!
Strano a dirsi perchè i giornalisti del programma televisivo le IENE hanno rintracciato questo padre e lo hanno anche intervistato!

Lo Stato Italiano, ogni volta che è stato interpellato, ha sempre sgranato gli occhi meravigliato ed ha sempre fatto false promesse: forse in questa povera Italia ci sono cittadini di serie A e serie B?

A quanto sembra si!

Per qualcuno si pagano riscatti milionari, per altri non si muove un dito!



Ricordiamo l'inizio dell'incubo, per mamma Alice, di cui ancora non si vede la fine: Mohamad (il padre) dopo aver tentato la carta del "riscatto" ("voglio 300mila euro") ma la moglie e' figlia di operai e lavoratrice dipendente e quella delle minacce ("la riavrai solo in una bara bianca") ha interrotto del tutto i contatti. 

Il CIATDM, Coordinamento internazionale associazioni a tutela dei diritti dei minori, che da tempo segue il caso della piccola Emma ha scritto una lettera destinata al Ministro Gentiloni affinchè si faccia carico "almeno di prendere in considerazione" questa storia infinita!




Questa lettera è stata pubblicata su Facebook, nell'evento creato apposta per la piccola Emma "NOI SIAMO TUTTI LA PICCOLA HOUDA EMMA [clicca e leggi evento], con l'invito a tutti i partecipanti di inviarla al Ministro!


Gentile Onorevole Paolo Gentiloni
Ministro Affari Esteri
Piazzale Della Farnesina 1
00194 Roma

Egregio Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre chiedo di fare qualcosa di concreto per la signora Alice Rossini Kharat, mamma della piccola Houda Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, all'età di 21 mesi, fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, che aveva osato separarsi da lui.
La piccola Houda Emma non solo è stata rapita ma, tuttora, è tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia.
Alla madre non è dato saperlo con sicurezza, in quanto, dal Vostro Ministero e dai Ministeri interessati e coinvolti nel caso, non arrivano notizie.
Le lascio quindi immaginare come possa stare e in che modo possa vivere questa mamma, senza avere notizie certe sulla sorte della sua Bambina.
Sono cosciente che in Siria la situazione sia difficile, in quanto è in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell’Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini, che vengono uccisi o che diventano merce di scambio tra soldati bramosi.
Tutto ciò però non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate a cui Lei ha fatto riferimento, rispondendo alla Camera sull’informativa inerente le due volontarie.
Un intervento interessante, peccato però che il Governo Italiano, per questa Bambina, cittadina italiana, sino ad oggi non ha fatto nulla.
Per Houda Emma il Governo non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si è preoccupato di cercare più di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perché la situazione in quel paese è molto critica.
Queste risposte, caro Signor Ministro, stonano. Al giorno d’oggi ci sono strumenti e tecnologie che il Governo ha a disposizione, che potrebbe usare e che non usa....
Stonano perché, come è possibile che un programma come "Le Iene" siano riuscite a trovare il padre della bambina e il Governo italiano no?
Io, personalmente, credo sia mancata da parte del Governo Italiano e delle Istituzioni la volontà politica e "umana" di impegnarsi anche per la piccola Houda Emma e per questo motivo Le scrivo, per dirLe che tutti noi cittadini Italiani siamo " Houda Emma Kharat " e chiediamo al Governo, tramite Lei, di riportarla tra le braccia della sua mamma.
RingraziandoLa cordialmente per quanto potrà vorrà e potrà fare, porgo distinti saluti.


Riusciremo ad ottenere l'attenzione delle autorità? che cosa ancora dobbiamo fare affinchè lo Stato Italiano non adoperi due pesi e due misure?

La piccola EMMA HOUDA E' CITTADINA ITALIANA!

E' così che lo Stato Italiano tratta i propri bambini?



Qui di seguito riportiamo anche il "comunicato stampa" del CIATDM in modo che questa iniziativa venga divulgata ai giornali e non solo!.....qualcuno si prenderà l'onere di questa storia?

Bimba rapita: lettera-appello a governo, "siamo tutti Emma" = (AGI) - Roma, 22 gen
- Una lettera-appello accompagnata da un 'selfie', scattato tenendo in mano un cartello con su scritto "Io sono Houda Emma". Sono gia' centinaia gli utenti del web che hanno deciso di chiedere cosi' al governo, e direttamente al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni
, uno sforzo concreto per "riportare tra le braccia della mamma" la piccola Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, a 21 mesi di eta', fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, Alice Rossini, che aveva osato separarsi da lui. L'iniziativa, lanciata dal Ciatdm, e' firmata da Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni tutela dei diritti dei minori, ed e' stata condivisa su Facebook. "La piccola - spiega la lettera - non solo e' stata rapita ma, tuttora, e' tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia. Alla madre non e' dato saperlo con sicurezza, in quanto dai  ministeri interessati e coinvolti nel caso non arrivano notizie". "Sono cosciente - prosegue il testo - che in Siria la situazione sia difficile, in quanto e' in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell'Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini. Tutto cio' pero' non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate". Per questa bambina, accusa il Coordinamento, il governo italiano "sino ad oggi non ha fatto nulla. Non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si e' preoccupato di cercare piu' di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perche' la situazione in quel paese e' molto critica". Ma "come e' possibile che un programma tv sia riuscito a trovare il padre della bambina e il governo italiano no? E' mancata la volonta' politica e 'umana' di impegnarsi anche per la piccola Emma e per questo chiediamo al governo di riportarla tra le braccia della sua mamma". 

(AGI)  Bas
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